Intelligenza, adattamento e salute mentale
Sono stati elaborati diversi test, definiti psicometrici, per valutare l'intelligenza umana. Essi prevedono una serie di prove il cui grado di difficoltà è in relazione all'età del soggetto.
Viene calcolato il QI del soggetto, ottenuto dal rapporto tra l'età mentale (EM ), valutata sulla base del numero di prove superate, ovvero l'età equivalente a quella dei soggetti normali di cui la persona ha eguagliato il rendimento e l'età cronologica (EC ), cioè l'età effettiva.
IQ=EM/EC
In pratica il QI indica la posizione dell'individuo testato rispetto ai valori normativi degli individui della sua popolazione della stessa età. Essi prevedono per ogni età un certo risultato che viene quantificato in base ai risultati medi ottenuti da un campione statistico estratto dalla popolazione.
Esistono diversi tipi di test: le scale di Wechsler , le matrici progressive di Raven , i labirinti di Porteus , le scale di Stanford-Binet originali o riviste da Terman e Merrill .
In effetti questa misurazione ha mostrato dei grandi limiti , già evidenziati da Jean Piaget (1947) secondo cui:
è intelligente il comportamento che tende all'adattamento.
Il concetto di adattamento viene anche utilizzato quando si effettua una diagnosi psichiatrica facendo riferimento ai criteri definiti e classificati nel DSM-IV, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali dell'American Psychiatric Association. La diagnosi psicologica, oltre che a chiarire la presenza di disturbi mentali, ad individuare le risorse su cui impostare un lavoro di sostegno psicologico o l'invio psicoterapeutico, viene mirata anche a chiarire se sono presenti difficoltà di vita (es. malattie, esperienze traumatiche, lutti, ecc…) che possono mettere a dura prova la salute mentale.
L'adattamento è il criterio fondamentale quando si valuta lo stato di salute mentale, che peraltro non può essere scissa dalla salute fisica e dal benessere sociale. Corpo, mente e relazione sono infatti i tre ingredienti del benessere e su ciò non rimangono dubbi se proviamo a riflettere sui motivi (psicologici, fisici e relazionali) per cui siamo soliti affermare di star bene o di star male, così come se si pensa al modo in cui un handicap fisico o una malattia possano coinvolgere il benessere psicologico e limitare le relazioni sociali.
L'adattamento è il criterio fondamentale quando si valuta lo stato di salute mentale, che peraltro non può essere scissa dalla salute fisica e dal benessere sociale. Corpo, mente e relazione sono infatti i tre ingredienti del benessere e su ciò non rimangono dubbi se proviamo a riflettere sui motivi (psicologici, fisici e relazionali) per cui siamo soliti affermare di star bene o di star male, così come se si pensa al modo in cui un handicap fisico o una malattia possano coinvolgere il benessere psicologico e limitare le relazioni sociali.
Ne consegue che la salute mentale è il prodotto dell'interazione tra almeno 3 ordini di fattori: psichici, fisici e sociali.
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